Artisti

Tocca a noi prenderti per mano.
Noi artisti-creativi arriviamo da lontano e ti faremo girovagare per il globo.
Resta pure comodo dove stai.
Scoprirai che sono le nostre immagini, piombate da tutto il mondo, a trasportarti in un viaggio fantastico, unico e irripetibile.
Un avvertimento per l’uso: quando queste visioni ti usciranno dagli occhi, diventeranno insopportabili, non buttarci nel cestino, poggiale in un cassetto, in attesa di tempi migliori.
Non scordare: forse anche il mondo è poco chiaro.
Ricominciamo da capo, dall’arte.
Un lungo, dolce sospiro e tanto silenzio.

Lorenzo Ludi dimostra che l’arte non conosce ostacoli

Se è vero che spesso la vita annacqua l’opera dell’artista, deviandone senso e intenzioni, forzando sensi e interpretazioni, è altrettanto importante sottolineare che a volte è proprio questa vita a rendere possibile un’arte che, probabilmente, senza di essa non avrebbe trovato la strada per manifestarsi

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TAI, Tuscan Art Industry, l’evento che unisce arte contemporanea e archeologia industriale

Arte contemporanea e archeologia industriale si incontrano in TAI, Tuscan Art Industry, progetto interdisciplinare che osserva le forme di vita e d’espressione che emergono in spazi dove la presenza umana è limitata, diminuita o scomparsa nel tempo. Un’iniziativa che riesce dunque a tenere insieme campi di ricerca differenti, da quelli umanistici fino alla biologia e alle scienze ambientali.

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Installation view of “Ibrahim Mahama: Purple Hibiscus” at Barbican Lakeside until August 18, 2024. Photo: © Dion Barrett, courtesy of Barbican Centre.

I tessuti di Ibrahim Mahama portano frammenti di Ghana a Londra

Il Barbican, edificio emblema del brutalismo londinese degli anni ’50,  è stato recentemente oggetto di una trasformazione audace, grazie all’intervento visionario dell’artista ghanese Ibrahim Mahama. L’aspra facciata in cemento, un tempo evocativa di un’imponente fortezza, ora si presenta avvolta da un tessuto vivace dai toni rosa e viola, tessuto a mano dagli abili artigiani della città di Tamale, in Ghana.

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L’artista filippina Pacita Abad per la prima volta al MoMA

Il 4 aprile al MoMA PS1 inaugureranno la prima retrospettiva su Pacita Abad dedicata ai suoi 32 anni di carriera, la prima grande presentazione in un museo di Melissa Cody. Il 15 aprile, inoltre, sarà presentatoa un’installazione di Yto Barrada e sarà proiettato l’opera di Maria Josè Galindo Tierra, proposta al pubblico per la prima volta dopo la sua acquisizione nelle collezioni del MoMA. Ecco le anticipazioni nelle parole del museo. Ma partiamo dalla filippina Pacita Abad in mostra fino al 2 settembre.

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L’eredità del coreano Nam June Paik sulle generazioni contemporanee.

In occasione del 140° anniversario dell’Accordo diplomatico tra Corea e Italia, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino, in partnership con il Nam June Paik Art Center (Corea) e con il supporto della Korea Foundation, presenta il progetto espositivo Rabbit Inhabits the Moon, a cura di Davide Quadrio, direttore del Museo, e Joanne Kim, critica e curatrice coreana, con Anna Musini e Francesca Filisetti.

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Samantha Lina, Sottile, 2016

La danza nel giardino di Samantha Lina va in scena a Milano

Pittura, scultura, collage, video, disegno, installazione le forme espressive che compongono la poliedrica produzione di Samantha Lina, che dal 25 ottobre al 7 novembre è in mostra al Palazzo delle Stelline di Milano. Intitolata La danza nel giardino, l’esposizione si compone di una selezione di opere recenti e storiche particolarmente rappresentative dell’intero suo percorso artistico.

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Quinto Martini: l’essenzialità e la semplicità della materia

Quinto Martini (1908 ‒ 1990) nasce a Seano in Toscana in una famiglia di contadini. Fin da ragazzo, nelle pause dal lavoro nei campi, inizia a «sporcare con carbone e colori i muri della casa e le pareti della camera, modellando figurine, cavalli e intere battaglie» e a lavorare la creta, dando espressione alla sua vocazione artistica in maniera spontanea e da autodidatta.

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Una mano votiva emerge dal sedimento durante uno scavo archeologico a Thonis-Heracleion. Fine del V secolo a.C.-inizi del IV secolo a.C., probabilmente proveniente da Cipro. Photo by Christoph Gerigk, ©Franck Goddio/Hilti Foundation

Thonis-Heracleion, la città egizia riemerge dal Mediterraneo e riscrive la storia

Quando il semidio Ercole arrivò per la prima volta nel Nord Africa, fu eretto un tempio colossale in commemorazione del suo ingresso nell’antica città portuale egiziana di Thonis-Heracleion. La metropoli fu anche il luogo in cui Elena di Troia trovò rifugio per la prima volta quando fuggì dalla Grecia con Paride, dando il via alla serie di eventi che avrebbero scatenato la guerra di Troia. In seguito la leggendaria città, situata nel Delta del Nilo, fu però colpita da una serie di disastri naturali e il Mar Mediterraneo, gradualmente, l’ha inghiottita. Le sue rovine si trovano oggi sommerse nella baia di Abukir, a 2,5 km dalla costa. Ma finalmente, lentamente, stanno riemergendo.

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Il CAMeC di La Spezia svela sua nuova Accessibility Room

Martedì 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, riaperto il 5 ottobre 2024 con una veste rinnovata, aderisce all’iniziativa e al tema che del 2024: Amplificare la leadership delle persone con disabilità per un futuro inclusivo e sostenibile.

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Petrit Halilaj, Abetare (2024), Metropolitan Museum of Art, New York. Photo by Adam Schrader

Dai banchi di scuola al tetto del Met di New York: le mille storie di Petrit Halilaj

Petrit Halilaj, artista kosovaro nato nell’ex Jugoslavia, è l’autore di una grande installazione nel giardino pensile del Metropolitan Museum of Art di New York, ispirata alla sua infanzia nei Balcani. L’installazione, intitolata Abetare (2024), prende in prestito il nome dal libro che Halilaj e i suoi coetanei usavano per imparare l’alfabeto a scuola. L’opera, la prima importante negli Stati Uniti, è stata concepita dall’artista in collaborazione con la curatrice Iria Candela.

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Laura Lodigiani: dare un ordine alla differenza

Laura Lodigiani, nata a Milano, diplomata in scenografi all’ Accademia di Brera, risiede e lavora a Firenze. Ha lavorato in teatro per enti pubblici e compagnie private, molte le mostre e i premi, le sue opere sono in tutto il mondo in collezioni pubbliche e private, anche giornalismo e scrittura sono parte delle sue attività.

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Foto Parco Archeologico Campi Flegrei

Ritrovato nei pressi di Napoli un prezioso mosaico d’epoca romana

Ai suoi tempi, Baia era un rifugio balneare di vacanza per l’élite di Roma, e per di più dissoluto. Sede di una villa appartenuta a Giulio Cesare e di quelle degli imperatori Augusto, Nerone e Caligola, fu descritta nel I secolo a.C dal poeta Sesto Properzio come “un vortice di lusso” e un “porto di vizio”. Fu solo negli anni ’40, tuttavia, che la mecca edonista di Roma fu scoperta sott’acqua nel Golfo di Napoli.

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Pittura come forma di redenzione: la prima personale di Marcello D’Agata

Non vi è un’età entro il quale redimersi, non vi è un’età entro la quale iniziare a dipingere. Se i due aspetti della vita appaiono a una prima occhiata distanti, sarà utile rilevare come il redimersi, che pare atto spirituale profondissimo, celi una pratica quotidiana indispensabile alla cura dell’anima; in modo uguale e contrario, anche il dipingere, che si manifesta essenzialmente come esercizio tecnico, necessita di un investimento personale che non può prescindere da un’attenta analisi di sé.

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Gli Amanti di Francis Newton Souza sono da record

Il 20 marzo 2024, la South Asian Modern + Contemporary di Christie’s ha totalizzato 19.721.120 dollari con il 100% di venduto. E ha portato in dote un altro grande record alla Asian Art Week di New York: quello di Francis Newton Souza. Manca ancora la seconda parte dell’asta di arte cinese, e la scia di alcune vendite online, ma l’Asian Art Week ha già regalato più di una soddisfazione a Christie’s. A partire dalla serie completa di Trentasei vedute del Monte Fuji di Katsushika Hokusai, che ha realizzato 3.559.000 dollari, stabilendo un nuovo record mondiale per l’artista in asta e superando il vecchio record stabilito da Christie’s lo scorso anno con una Grande Onda a 2,8 milioni.

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Arte senza barriere
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